La Storia di Casa Cares
La
Fattoria I Graffi
L'Istituto
per Ragazzi "Casa Cares"
Cares:
Centro incontri e Casa per ferie della Chiesa
Valdese
La
Chiesa Valdese
La Fattoria I
Graffi
La Fattoria I
Graffi, sviluppata dalla Famiglia Quadratesi nel '700
e nel '800, era una tipica fattoria toscana.
All'inizio di questo secolo è stata venduta ed i
nuovi proprietari hanno fatto varie modifiche come lo
spostamento del frantoio e la creazione di una spazio
sotto il parco che doveva servire come cantina.
Altri proprietari
sono venuti dopo l'ultima guerra, ma ormai, con la
scomparsa della mezzadria, ci sarrebbero voluti
notevoli impegni economici per le grandi
trasformazioni necessarie, per cui alla fine degli
anni '60 i proprietari decisero di dividere e di
vendere tutto.
Negli ultimi venti
anni si sono scoperte diverse cose sulla storia e
sullo sviluppo della fattoria, un po' per via delle
ristrutturazioni e un po' parlando con persone che ci
hanno vissuto nel passato. Ma manca ancora una
ricerca approfondita sulla storia della Fattoria I
Graffi, e certamente saremo grati a chiunque potra'
darci una mano in questo scavare nella sua storia.
L'Istituto per Ragazzi "Casa
Cares"
Fino a trenta anni
fa c'era in Italia la piu' alta percentuale mondiale
di ragazzi in istituto. Questo fenomeno è legato
alla storia dell'assistenza sociale che è stata per
secoli affidata agli ordini religiosi. Nel secolo
scorso si è particolarmente sviluppata questa forma
di servizio per famiglie con maggiori possibilità
economiche.
In questo contesto sono nati anche gli istituti
fondati da chiese evangeliche protestanti o da
persone a loro collegate. Casa Cares era stata
fondata nel 1962 da un gruppo di amici da varie
chiese evangeliche guidato da un pastore statunitese.
L'attività è iniziata a Firenze ed ha cercato a
lungo una sede.
Non si pensava di cercare una sede lontana dalla
città, perché traslocare una famiglia con pochi
mezzi e con più di 40 membri non è cosa facile.
Dopo aver valutato un gran numero di possibilità,
l'istituto è arrivato alla Villa I Graffi. Era il
periodo dell'abbandono delle terre marginali meno
adatte all'agricoltura moderna e del conseguente
sfascio di molte antiche fattorie, prima che molti
riscoprissero la bellezza di vivere in campagna. Con
dei doni e dei prestiti sono stati acquistati gli
edifici centrali circondati da 5 ettari di bosco e da
4 ettari di uliveto.
Il 1° gennaio 1971
la grande "famiglia" Casa Cares si è
traslocata a I Graffi.
Poi, come la
mezzadria, anche questa forma antica di assistenza è
passata alla storia. Le Regioni avevano avviato
servizi più moderni come l'adozione e l'affidamento,
c'erano meno ragazzi ed un aumento generale del
benessere. Casa Cares, come istituto per ragazzi, ha
concluso il suo servizio nel 1975.
Cares: Centro incontri e Casa per
ferie della Chiesa Valdese
Per qualche anno
l'uso della villa è stato molto limitato. Due
sostenitori (Gioele Mongiovetto della Chiesa dei
Fratelli in Piemonte e Giulietta Nunzi della Chiesa
Metodista di Firenze) si sono offerti di curare, per
quanto possibile, la proprietà. Alla fine il
comitato direttivo, ormai da anni senza ragazzi da
assistere, ha deciso di fare qualcosa prima che tutto
si degradasse.
La proprietà fu
offerta alla Chiesa Valdese perché conosciuta per il
valido impegno sociale e per la sua seria
amministrazione. La Chiesa ha pensato a lungo prima
di accetare la donazione, consapevole dei vari rischi
e dei notevoli lavori da fare, ma alla fine la
donazione è stata accettata (inizi degli anni '80) e
pregressivamente si è sviluppato il lavoro che
continua fino ad oggi.
Dal 1985 Antoinette
e Paul Krieg, invitati dalla Tavola Valdese (l'organo
amministrativo della Chiesa) a ritornare in Italia,
gestiscono Casa Cares come centro per incontri ed
ospitalità rivolto particolarmente a gruppi
provenienti da chiese italiane e straniere.
Convenzionata con il Commune di Reggello come
"Casa per Ferie", essa dispone 16 camere da
letto con um totale di 55 posti. Ci sono sale per
incontri, sale da pranzo, ed una biblioteca. Altri
gruppi: scuole, di terapia, di studio, sono
benvenuti, così come singoli ospiti.
Nella casa colonica
adiacente, dopo ristrutturazione, abitano la Famiglia
Krieg ed i giovani collaboratori, per la buona parte
volontari, che negli anni, oltre che dall'Italia,
sono arrivati da Germania, Svizzera, Polonia
Ungheria, Svezia, Norvegia, Finlandia, Stati Uniti,
Slovacchia, Inghilterra e Australia.
Il terzo edificio,
l'ex-cappella ed il frantoio sotto la villa, è in
stato di disuso, ma c'è la speranza di
"rianimarlo" come cappella/sala multi-uso e
nuovo cucina/refettorio. Il progetto prevede un
intervento sensibile sull'ambiente consono alla
tradizione del centro nell'impegno della
"salvaguardia del creato", cioè, nello
sviluppo sostenibile.
Un'altra speranze
del centro, nel suo piccolo, è di essere utile nella
promozione di contatti e di dialogo fra persone da
varie provenienze.
La Chiesa Valdese
Iniziato verso la
fine del XII° secolo per opera di Valdo da Lione ed
un gruppo di suoi amici, il movimento valdese ebbe
nel suo sviluppo alcune caratteristiche fondamentali:
la povertà, il rifiuto dei legami fra Chiesa e Stato
ed il concetto di libera lettura e predicazione del
Vangelo, in lingua corrente, da parte di tutti i
credenti, uomini e donne.
Diffusosi in gran
parte dell'Europa Centrale, il movimento valdese, mai
settario, fu assimilato, in alcuni paesi, dalla
Riforma protestante mentre in Italia esso vi aderì
nel 1532 trasformandosi così da movimento in chiesa.
Le communità
valdesi si gesticono a tutti i livelli con assemblee
che dibattono ogni problema, decidono, ed eleggono i
responsabili ed i delegati. La Chiesa si incontra in
Sindono ogni agosto a Torre Pelice nelle storiche
valli valdesi a sudovest di Torino. La communità
locale crede e testimonia quanto è insegnato dalla
Sacra Scrittura secondo la riscoperta del Vangelo
compiuta dalla Riforma e si sente fortemente
impegnata nel sociale.